Giorgio Barbarotta - Snodo (GB Produzioni, Atracoustic, Wondermark, giugno 2011) Genere: folk rock, pop
E’ incline alla poesia intimista quanto alla denuncia sociale il nuovo album di Giorgio Barbarotta Snodo. Un’accoppiata forse non originalissima ma resa attraente e piacevole da un folk rock imbevuto di blues e melodia all’italiana diretto con passione e gusto dal cantautore trevigiano.
E’ dedicata al premio Nobel per la pace Barack Obama il brano che apre il disco, Buone nuove, un’intensa e amara riflessione a cui fa seguito il singolo Noi, elegiaca rivendicazione ambientalista. Guai a prendersi troppo sul serio però e L’Alchimista, divertita metafora del mestiere del cantautore, e Galleggiando in provincia, ironica folk song sulla condizione degli artisti che vivono ai margini delle rotte che contano, sono pronte a ricordarcelo. La delicata dedica alla nascita di un figlio, Il Motore è l’amore, fa invece il paio con l’introspettiva ballad dal misurato sapore romantico Riesci ad imbrogliare il tempo, in un percorso più intimo e sussurrato. La denuncia delle condizioni di vita dei lavoratori nei campi di raccolta di pomodori al sud (Podere 41) e la rabbiosa Mediacrazia, nero e psichedelico atto d’accusa sull’imperare dei mezzi d’informazione, riporta l’album su frequenze decisamente più agguerrite e militanti. Ma nell’evocativo Snodo c’è ancora tempo per uno svincolo onirico e misticheggiante disegnato attraverso il connubio tra leggende di mare, storie di porto e credenze religiose (Dalla marea), una festosa celebrazione di vita e natura dai toni bandistico-edonistici (Sinfonia di maggio) e il personalissimo confronto-dialogo con il divino (Che ne diresti).
Inutile girarci intorno: Barbarotta è uno che con le parole ci sa fare. Forse non sempre riesce a risolvere musicalmente come vorrebbe e in alcuni casi l’ascoltatore attento potrebbe avvertire un leggero senso di insoddisfazione condivisa con l’autore. Ma di contro ci sono le rime invidiabili di un poeta che dopo tanta gavetta ha confezionato un album godibile nella sua interezza e meritorio di vetrine importanti. (6.5/10)
