Giorgio Barbarotta - Snodo (GB Produzioni/Wondermark)

Fa piacere nel vasto mondo dei cantautori italiani ritrovare un autore che riesce a spiazzarti con le sue canzoni, mai banali, superficiali o scontate. Il trevisano Barbarotta, già nella band Quarto Profilo, e poi autore di precedenti 3 dischi da solista, ha già avuto innumerevoli riconoscimenti, anche internazionali e alterna all’attività musicale, quella di scrittore. Le sue canzoni si basano su un folk-rock, talvolta elettrificato, e narrano di storie d’amore, come in Riesci ad imbrogliare il tempo, in cui Barbarotta ci sorprende con la più atipica e coinvolgente love-ballad italiana dell’anno. Altra canzone d’amore, questa volta filiale, è racchiusa nei preziosi versi di Il motore è l’amore, in cui convivono una melodia dolcissima e liriche esistenzialmente essenziali. Ma nelle sue canzoni troviamo anche la feroce satira ai mezzi di comunicazione, come in Mediacrazia ela denuncia sociale, attraverso un efficace ritratto del lavoro nero, come in Podere 41.

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