Giorgio Barbarotta, dopo la militanza nei Quarto Profilo, da una decina d'anni ha intrapreso la carriera solista, caratterizzata da numerosi riconoscimenti in ambito nazionale e da una notevole esperienza di live performance. Un percorso che lo ha portato alla realizzazione di quattro album, dei quali Snodo sembra essere quello meglio messo a fuoco, per intenzione e convinzione nei propri mezzi. Undici brani che uniscono la tradizione cantautorale italiana alle derivazioni rock (L'alchimista), che amano descrivere, attraverso testi curati nel particolare (tra l'altro Barbarotta svolge un'attività parallela in ambito letterario), scenari intimistici (Riesci ad imbrogliare il tempo) ma anche situazioni scomode (Galleggiando in provincia), senza mai perdere di vista una linea di condotta colma di espressività (Sinfonia di maggio).
