Il nuovo lavoro del trevigiano Giorgio Barbarotta è un felice punto d'incontro tra cantautorato acustico e rock elettrico.
"Snodo" si presenta come un disco maturo, attraversato da una voce che accarezza e graffia, avvolta da un suono caldo, robusto, senza fronzoli. I testi svelano con semplicità e delicatezza intimità quotidiane ("Riesci ad imbrogliare il tempo", "Il motore è l'amore") e a tratti si aprono a temi di denuncia sociale, sfiorando la retorica ma senza sprofondarvi ("Buone nuove", "Podere 41", "Mediacrazia").
Brilla di luce propria "Noi", romantica ballata che ci ricorda con feroce dolcezza la nostra comunione indissolubile con la Madre Terra.
Voto 7/10
