Emozioni che corrono sul filo del rock. Canzoni originali, scritte con il cuore, che dimostrano la bravura e la passione degli artisti trevigiani. È stato un concerto che a molti ha ricordato l'età d'oro del rock trevigiano, gli anni Novanta, la serata "Palco a tre" organizzata mercoledì sera al teatro Aurora di Treviso. Tre band sul palco: Quarto profilo, la band Giorgio Barbarotta, El Cuento de la Chica y la Tequila. Il rock italiano, la poesia che vive tra folk rock e cantautorato, il rock flamenco. Il filo conduttore era il passato comune in particolare a tre dei musicisti, Barbarotta, Edoardo Giommi e Stefano Silenzi, che hanno militato tutti nei primi Quarto Profilo negli anni Novanta. Così, oltre alla produzione di ciascuna band, i musicisti si sono alternati sul palco per cantare e suonare insieme alcuni brani storici della formazione. Qualche brivido lo hanno avuto i fan ascoltando «Ogni cosa che rimane», cantata da Giorgio Barbarotta con Stefano Silenzi alla chitarra. Profonda nelle parole uno dei capolavori, «Attimi», con alla voce Barbarotta e alla chitarra Edoardo Giommi. Tutti i fan conoscevano e attendevano «Centoparole», cantata da Barbarotta e il cantante dei Quarto Profilo Beppe Pinarello, accompagnati da Giommi, Andrea De Marchi e Alberto Marenco. Davanti ad un teatro gremito, la promessa di continuare questo percorso insieme: e già il prossimo appuntamento è stato fissato, il 3 febbraio al Bhr di Quinto di Treviso.
