Il cantautore trevigiano presenta stasera a Zero Branco il suo ultimo lavoro in studio
Un prezioso appuntamento all'insegna dell'autentica canzone d'autore stasera alle ore 22:00 presso I'osteria-dart club «Altroquando» a Sant'Alberto di Zero Branco (in via Cornianì 32), con il concerto del cantautore (e scrittore) trevigiano Giorgio Barbarotta. L'artista esordisce dopo giorni di sala d'incisione con i classici del suo repertorio ma forte dei tredici pezzi provenienti dal suo nuovo album «In centro al labirinto», pubblicato a settembre di quest'anno e giunto a tre anni di distanza dal suo primo lavoro da solista, «Schegge (di vita propria)», che risale invece al 2005.
L'artista sarà accompagnato come di consueto dall'ormai nota band composta da Nicola Ghedin, ex Estra (batteria), Stefano Andreatta (basso), Mirco Michieletto (violino) e Giulio Moro (chitarra). Gradito ospite della serata Leo Mìglioranza, insieme al quale Barbarotta proporrà le canzoni contenute nella raccolta «Duemila papaveri rossi» (Ed, Stella Nera), doppio cd tributo a Fabrizio De Andrè contenente 36 interpretazioni dei capolavori del cantautore genovese da parte di artisti di tutt 'Italia. Barbarotta è l'unico artista a comparire nella raccolta con ben due canzoni, la stupenda «Ho visto Nina volare» e la filo pellerossa «Fiume Sand Creek», efficacemente reinterpretate in equilibrio tra intelligente rispetto filologico dell'originale e calibrato apporto creativo personale. «Che non una, ma addirittura due mie interpretazioni siano state scelte e inserite nel cd tributo a De Andrè è un fatto che mi onora e riempie di soddisfazione» commenta lo stesso Barbarotta, ammiratore del maestro genovese «soprattutto nel periodo in cui collabarò con Bubola e Fossati».
Nell'ultomo lavoro, «In centro al labirinto», Barbarotta affronta con la profondità e l'attualità dei suoi testi il tema del viaggio (sia fisico che metaforico) in una sorta di racconto a tappe ricco di numerose influenze musicali diverse, frutto della ricerca sonora e armonica del cantautore e della sua band. Si scoprono così le sfumature jazz della title-track, la gitana e flamencata «Gente di Almerìa», il folk-pop irlandese della ballata «Inno alla vita», le atmosfere indiane di «BaI Ashram», le sonorità mediterranee di «In rotta» o balcaniche di «Balcanica» (canzone-diario di viaggio delle esperienze targate Bosnia Erzegovina) e molto altro ancora. Entrambi i cd (“In centro al labirinto” e «Duemila papaveri rossi") saranno acquistabili stasera al concerto. Ingresso libero. Info: www.giorgiobarbarotta.it e www.myspace.com/giorgiobarbarotta.
