Tra Quatremère de Quincy, illustre accademico di Francia, e lo scultore, si stabilì una profonda intesa culturale fin dal 1783, destinata a durare tutta la vita.
Per Quatremère, Canova incarnava l'ideale dell'artista, lucido, studioso dell'estetica classica, appassionato di archeologia, tutto dedito all'arte. A Quatremère Canova sottoponeva i progetti delle proprie opere e da lui aspettava, con umiltà ma senza rinunciare alla propria autonomia artistica, un consiglio o un giudizio.
Questo prezioso Carteggio, qui riprodotto in anastatica dall'originale edizione di Francesco Paolo Luiso, è una lucida e a suo modo commovente testimonianza delle intense conversazioni tra i due uomini, alimentate dalla comune passione per l'arte, e di una solida amicizia, scandita nelle parole delle loro lettere.
Testi: Antonio Canova, Quatremère de Quincy
A cura di: Giuseppe Pavanello per Fondazione Canova
Illustrazioni: 37 fotografie in B/N
Formato: 17x24
Numero di pagine: 356
Lingua: Italiano
Paperback

